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Un Pinocchio investito dalla pandemia che non si è arreso: il progetto di Alessandro Russo è diventato il li

23/02/2021 00:01

Admin

Recensioni, home, Alessandro Russo, Algra editore, Scritturiamo Pinocchio, Liceo Megara, Augusta,

Un Pinocchio investito dalla pandemia che non si è arreso: il progetto di Alessandro Russo è diventato il libro "Scritturiamo Pinocchio"

Scritturiamo Pinocchio - Alessandro Russo (a cura di) - Algra Editore - Le interviste

L'incipit di questa intervista nasce da un servizio scritto per il quotidiano La Sicilia. Mi ha molto ispirato il progetto di Alessandro Russo che ho contattao e che mi ha messo a sua volta n contatto con diversi memebri che hanno lavorato alla sua idea che si è trasformata in un libro dove il Pinocchio di Collodi è ispirazione, tant'è che nasce il pedagogico e maieutico Scritturiamo Pinocchio, pubblicato per i tipi di Algra Editore.


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Alessandro Russo (a cura di)

 

 

 

 

Scritturiamo Pinocchio

 

 

 

 

Algra

 

 

 

Le interviste


A cura di Salvatore Massimo Fazio

 

Un progetto che da diverso tempo aleggiava nei pensieri del fondatore dell’Associazione culturale Scritturiamo, Alessandro Russo. Un progetto sulla scrittura, sulla fabulazione con il coinvolgimento delle scuole e tutto quanto è la realtà pedagogica, la formazione, la libertà di espressione e la creatività. Frattanto sopraggiunge la pandemia ma il progetto prosegue, rimane nella memoria e torna in auge in questi giorni di riapertura delle scuole. 

Lo scrittore etneo lo presenta una mattina al Liceo 'Megara’ di Augusta; non sappiamo di titubanze, sappiamo che piace e che da progetto diventa un libro che è testamento di un collasso vissuto, non ancora passato, che arditamente annienta la bugia, o ermeneuticamente, la piazza come rovescio interpretatio. Alessandro Russo spiega e dialoga con i docenti, finché Maria Adelaide Scacco e Cassandra Carriglio vengono assorbite dai voli pindarici di questo: si lavora con le classi. Gli studenti, presi, comprendono che è una 'cosa' bella, una cosa che forse la psicologia della formazione può darti non a parole ma soltanto seduto in uno studio. È pedagogico tutto, è meravigliosamente concreto su basi storiche ma che permette astrazioni. Ma andiamo per ordine.

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Quando siamo riusciti a incontrare Adelaide Scacco (una laurea in lettere e filosofia presso l'università degli Studi di Catania), insegnante di storia e filosofia, ci ha raccontato che suoi interessi primari furono l'occuparsi «del tema della Shoà̀, sia declinandolo nella didattica che nella mia personale formazione. Accanto a questo tema altri che ho particolarmente curato sono stati il multiculturalismo, e con grande passione la filosofia del linguaggio». Ma la professoressa natia di Iseo è pure una delle 24 penne che hanno sfornato per Edizioni della Sera, il volume antologico Catanesi per sempre, con il racconto “Catania ritrovata”.

Alessandro Russo, fu preciso e incalzante quando presentò l'idea del progetto che aveva base sulla scrittura creativa: «Mi interessò subito, – continua la Scacco - in realtà̀ era un mio desiderio sopito, che da tempo mi solleticava. La possibilità̀ di iniziare un corso di scrittura creativa a scuola l'ho colta come una occasione unica per gli alunni, soprattutto se fosse diventato un P.C.T.O. (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, n.d.r.)». Dunque un percorso verso l'orientamento ma che esulava «da ciò che era l'ex- alternanza scuola lavoro, spesso ridotto a un percorso burocratico, estremamente noioso ed insensato, quindi proporre un P.C.T.O. di scrittura creativa rappresentava una conquista importante». 

Chi invece venne a conoscenza per via terzi, che sarebbe Adelaide, fu la prof.ssa Cassandra Carriglio, docente di lettere presso il Liceo ‘Megara’ di Augusta: «Il progetto non mi fu proposto dal dott. Russo, ma ne sono venuta a conoscenza all’interno della scuola dalla prof.ssa Maria Adelaide Scacco. Sono stata io a cercarla e a chiederle informazioni, con la volontà̀ di estenderlo ai miei alunni». (Nelle foto singola Alessandro Russo; in quella di gruppo Russo con le docenti e alcune allieve e lo scrittore Massimo Maugeri)

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E a quale pro? Solo per proporre un’attività agli alunni?

«Anche, ma credo che le competenze di scrittura debbano essere potenziate attraverso progetti che integrino la normale prassi scolastica; dal progetto ne ho avuto un grande arricchimento professionale e mi capita spesso di proporre, all’interno delle programmazioni didattiche, laboratori di scrittura e quest’esperienza mi ha permesso di vedere il dott. Russo all’azione e successivamente di poter riflettere su alcune azioni didattiche da riproporre ».

Presentato con l'entusiasmo delle due docenti, siamo curiosi dei primi incipit inviati e relativi feedback ricevuti dagli alunni: «La risposta dei discenti – incalza la Scacco - è stata ottima. Hanno partecipato con entusiasmo ad un incontro con lo scrittore Massimo Maugeri dove sono stati parte attiva alla presentazione del libro Cetti Curfino. Poi hanno frequentato con assiduità̀ le lezioni condotte da Alessandro Russo, hanno, inoltre, fatto un percorso guidato a Catania attraverso luoghi citati nella grande letteratura da Verga a De Roberto, fino a Goliarda Sapienza».

«Notavo – prosegue la Carriglio – che lezione dopo lezione si realizzava un percorso mai scontato e sempre con entusiasmo». È pur vero che «Inizialmente la presentazione del progetto ha suscitato negli studenti qualche perplessità̀, perché́ penna e foglio bianco non costituiscono per i ragazzi fra i 15 e i 18 anni motivo di interesse, ma lo scrivere per diletto e senza la costrizione del compito da consegnare il giorno dopo una storia che nasce dalla propria fantasia e che diventa parte di sé ha ruotato la prospettiva e, magicamente, sono nati racconti interessanti e riletture nuove e mai scontate dei personaggi di Pinocchio».

 

Dunque il loro ruolo più̀ attivo lo hanno mostrato nella scrittura?

«Sicuramente, grazie alla guida dal docente di scrittura creativa (Russo, n.d.r.) – racconta Adelaide Scacco – gli alunni hanno ideato un racconto dove, ognuno di loro, re-inventava un personaggio di Pinocchio. A tratti fedele a Collodi a tratti più distaccato dall'originale». E dall' Istituzione 'Scuola', che feedback avete ricevuto? «L'istituzione scuola – continua la prof.ssa Scacco – ha risposto con qualche perplessità̀. Infatti pur cogliendo l'originalità̀ del progetto, nonché́ la sua validità̀, rimanevano gli ostacoli burocratici. I P.C.T.O. a scuola non prevedono mai per legge un onere finanziario». Dunque non è stata una 'scivolata'... «Assolutamente, però penso che le aspettative future del progetto per me sono ampie. Se la distribuzione del libro riceverà̀ gli input necessari, verrà̀ fuori il messaggio insisto ne libro che è la lotta all'evasione scolastica».

 

È vero che ha avuto un contatto, dopo quest’esperienza, con il ministro Azzolina? 

«Ho personalmente reso omaggio del libro al ministro Lucia Azzolina, che ha inviato un ringraziamento, di cui tengo copia, dove sottolinea l'importanza del progetto, e se ne compiace».

 

Dal progetto percorso, la nascita del libro Pinocchio, pubblicato per i tipi di Algra Editore. Paradossi? Dato che ci sono sempre meno lettori, dicono le statistiche, a favore di altro? Ed eventuali aspettative? Prof.ssa Carriglio, in merito, cosa ha notato tra gli allievi?

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«Il numero dei lettori oggi è purtroppo esiguo perché́ la lettura è stata sostituita da altre attività̀ che appiattiscono la mente e attraggono i giovani con divertimenti poco costruttivi. Credo nel percorso fatto e nella validità̀ del libro che, attraverso varie energie profuse, è stato pubblicato. Adesso, però, non saprei fare una previsione, in vista del momento contingente particolare e della pubblicizzazione anomala. Spero vivamente che il progetto possa essere riproposto, nonostante l’impegno notevole che ha comportato per l’esperto esterno (dott. Russo) e in parte per le docenti che hanno seguito i ragazzi. La parte che ha richiesto un maggior coinvolgimento ha riguardato non il processo creativo, ma l’editing, dunque la minuziosa rilettura per sistemare in collaborazione con gli alunni gli aspetti puramente formali», e – incalza la docente Scacco – «da ammettere che è il tempo impegnato è gravato soprattutto su Alessandro Russo, docente e curatore dell'editing della antologia. Inutile sottolineare quanto tempo e perizia richiede il lavoro di lima. E ciò che mi preme dire è che non è stato tolto tempo all'attività̀ scolastica, ma tutt'altro ha aggiunto valore», e ancora sempre la docente di Iseo incalza, «Personalmente mi ha lasciato un messaggio importante: il ruolo della ostinazione nel mio lavoro. Non è stato facile portare dentro la scuola un progetto che fosse al contempo di etica (lotta all'evasione scolastica), di organizzazione del percorso (difficoltà di rispettare i tempi scolastici, gli oneri e le difficoltà burocratiche incontrate), di acquisizione di competenze per gli alunni, di rapporto con il mondo dell'editoria». Un progetto, quello che ha lanciato Alessandro Russo che «ho letto come un bel traguardo raggiunto, ma allo stesso tempo come un percorso da continuare, al fine di sfrondare la scuola da abitudini banali in cui spesso noi docenti ci rifugiamo unicamente perché́ più comode». Si allinea anche la collega Carriglio: «Il percorso P.C.T.O. è stato un’occasione per consentire ai ragazzi, attraverso il processo di scrittura, di aprire una finestra sul mondo».