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Letto, riletto, recensito!


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26/04/2018, 23:30



Antonio-Emanuele-Aiello---Le-sopravvissute-ai-nostri-occhi---Scatole-Parlanti---L’autore-si-racconta


 



Antonio Emanuele Aiello - Le sopravvissute ai nostri occhi - Scatole Parlanti  

L’autore si racconta - Le interviste



Un girovago, viandante, putto, attore, musico, scrittore, scala pareti, fittizie montagne, fake in un dipinto del tardo 500 (lo ha trovato il discografico Peppe Schillaci). Una specie di tout-court della scena. Il 4 marzo anno del Signore 2018, nelle librerie il suo nuovo libro Le sopravvissute ai nostri occhi, Scatole parlanti edizioni (che poco non è). Siccome ovunque lo intervistano, noi di Letto, riletto, recensito! gli abbiamo chiesto di raccontarsi. SIGNORE E SIGNORI ANTONIO AIELLO!Com’è difficile raccontarsi. Cercherò di procedere il più linearmente possibile.Sono Antonio Emanuele Aiello. Sono nato a Catania il 24 novembre del 1983. Sono quasi 35 anni che vivo ed ancora non c’ho fatto l’abitudine. Non saprei descrivermi ma preferisco definirmi un curioso. Fortunato.Laureato in odontoiatria e protesi dentaria a Catania da più di dieci anni ormai alterno la professione ambulatoriale alle passioni che mi perseguitano ed accompagnano da parecchi anni. Suono il contrabbasso, scrivo, faccio teatro, mi dedico alla danza, pratico l’arrampicata sportiva, ho la fortuna di collaborare con delle scuole di fotografia e con fotografi come fotomodello, anche se il dire di esserlo mi fa sempre sorridere.L’arte non so dire cos’è per me ma so che non mi basta, mai; più che amore la definirei un’esigenza. Bulimia e continua fagocitosi per metabolizzare ed assimilare il più possibile.Ho iniziato a scrivere per esigenza, in adolescenza. Scrivevo poesie. Come tanti ragazzi ho iniziato con le poesie d’amore. Forse ero un po’ sfigato o semplicemente avevo voglia di sfogarmi prendendo in mano una penna. Ad un tratto l’amore non mi "bastava" più ed ho iniziato a scrivere poesie oniriche e surreali (non inventando nulla di nuovo, lo so) con una struttura classica, a volte fin troppo rigida, formale: sonetti, odi saffiche... Scrivevo di incubi, di visceralità, del mio passato.Passai alla prosa spinto dall’entusiasmo e l’amore per i romanzi russi, dalla voglia di mettermi in gioco con qualcosa che fosse più organico dei singoli componimenti poetici (in questo debbo molto all’incoraggiamento di amici, come il mio mentore Salvatore Massimo Fazio) e dopo qualche anno, dopo aver realizzato qualche racconto, mi cimentai con un piccolo romanzo: Confessioni di una pop-mosca.Ci presi gusto e scrissi e poi ancora e poi ancora.La maggior parte dei miei componimenti nascono e/o si sviluppano principalmente al di fuori dalla Sicilia. Credo che il viaggiare parecchio influenzi il mio stile di scrittura almeno tanto quanto mi influenzi il mio passato.Sicuramente il mio amore/odio per la musica hanno un’influenza essenziale sulla scrittura così come mi sono reso conto che inevitabilmente anche il linguaggio scentifico, appreso dalla professione medica ad oggi mi appartiene come la pelle che indosso.Scrissi "Succo di catus gelatinizzato" dalle chiare influenze splatter. Sono un amante del genere body horror che tanto successo ha riscosso al cinema con Croenemberg ma non solo; "L’astronave atomica del Dottor Quatermass" viene accreditato come il primo film di questo genere e da questo film prende spunto il titolo del libro. Mutazioni fisiche, malattie deturpanti, mutilazioni; questi elementi vengono combinati con altri propri dell’horror psicologico, per cui la deformità del corpo si accompagna alla degenerazione mentale dell’essere umano.Sono instabile e mi distraggo facilmente e questo si ripercuote sul mio stile di vita oltre che sul mio stile di scrittura che si manifesta alle volte frammentario e come mi è stato fatto notare di recente, tutto ciò è come se sia volto a valorizzare i dettagli e renderli protagonisti essi stessi.Adesso sta per uscire, il 4 marzo 2018, il mio romanzo "Le sopravvissute ai nostri occhi". Questo romanzo è nato duarante il mio viaggio in treno da mosca alla mongolia. Stavo leggendo Petrolio di Pier Paolo Pasolini. Mi ha seguito questo parto tra Seul, Rio de Janeiro e Parigi, mia seconda casa. Questo libro, provocando, mi piace definirlo di formazione; mi ricorda una rilettura in chiave surreale e sadiana di Piccole donne; strizzando l’occhio a, Joyce, Poe e alla filosofia del boudoir di De Sade.Continuo a scrivere e continuerò ancora. Un’esigenza, come quella di leggere e di respirare.
26/04/2018, 23:01



Stefano-Scrima---Il-filosofo-pigro---Il-melangolo----Le-Video-e-recensioni


 



Stefano Scrima - Il filosofo pigro - Il melangolo - 

Le Video (e) recensioni

Clicca su Il filosofo pigro, per vedere la video recensione.

Recensione.
Questo è un prontuario filosofico per tutti, rivolto in particolare a chi è troppo pigro per cercarsi i libri giusti, ma vuole comunque far colpo con la filosofia. Se volete ammaliare qualcuno o passarci una serata insieme, è utile che vi facciate un’idea dei temi di discussione che, finché esisterà l’essere umano, non passeranno mai di moda, e soprattutto di come argomentarli - qui troverete ovviamente soltanto alcuni dei possibili modi. Condite poi il tutto con una spolverata di citazioni e ironia e il gioco è fatto. Avete in mano delle armi di seduzione irresistibili: non è da tutti dichiarare il proprio amore citando il mito dell’uomo palla di Platone. Vi propongo un viaggio filosofico semplice e piacevole. Partiremo dalle tematiche "immortali" del pensiero occidentale (Amore, Libertà, Ragione, ecc.), che vi permetteranno di padroneggiare le principali questioni filosofiche, intrecciate con tematiche quotidiane (bicicletta, calcio, sigaretta, ecc.), che vi faranno capire come la filosofia non si occupi solo di massimi sistemi. Quindi caleremo la filosofia nel mondo quotidiano con la sezione Filosofare in cucina che comprende alcuni temi definiti a partire da oggetti con cui ci rapportiamo tutti i giorni e che spesso si trovano, appunto, in cucina. Insomma, se non sapete cosa dire, sappiate che anche una semplice mela può venirvi in aiuto. Concluderemo il nostro viaggio con una Ministoria della Filosofia che non vuole prendersi troppo sul serio, ma solo aiutare a orientarsi un po’ nel suo spericolato mondo. Pensate sia finita qui? Assolutamente no. Avete in mano una "filosofia per pigri" per due motivi.Il primo, ve l’ho già detto, è che in questo libro troverete argomentazioni filosofiche accessibili a tutti, senza dover perdere il giorno intero a scartabellare tra libri spesso scritti apposta per non capirci nulla. Siete e siamo pigri, preferiamo le letture scorrevoli, che ci lasciano alcuni - pochi - concetti, ma chiari, e abbiamo anche il gusto dell’aneddoto, meglio se ironico.Il secondo, e ben più importante, è che questo è un libro di protesta. Perché essere "pigro" qui significa avere l’atteggiamento necessario per dedicarsi alle attività ritenute inutili dalla nostra società efficiente: ovvero la filosofia, la letteratura, l’arte - sempre che non facciano profitto! In tal caso diventano magicamente molto utili. Peccato non sia il loro scopo primario, che è invece la ristorazione del nostro caotico animo brutalmente sollecitato dal culto materialistico della crescita senza sosta e del lavoro che assorbe ogni nostro spazio e tempo mentale.Oggi queste attività "inutili" ci ristorano, perché siamo tutti invischiati nel morboso e nauseante sistema della civiltà occidentale, e loro compito è quello di insegnarci la libertà, a essere donne e uomini liberi di pensare autonomamente e realizzarci nel modo che più ci rende felici - realizzati, appunto. Permettere all’uomo di esprimersi, attraverso il pensiero e tutte le forme artistiche e ludiche ad esso legate, è ciò che lo distingue dagli altri esseri viventi, e contemporaneamente ciò che lo riconcilia alla natura, permettendogli di essere quello per cui è caduto sulla Terra - se stesso.Vorrei che leggeste questo libro con il mio stesso spirito di ribellione, sorridendo, sentendovi più forti a ogni nuova scoperta, liberi di conoscere e sognare di diventare quello che davvero volete diventare, e diventarlo contro tutto e tutti.(Fonte rickdeckard.net)

Autore: Stefano Scrima 
Titolo: Il filosofo pigro
Editore: Il melangolo edizioni 
Prezzo: € 10,00 
Voto: 8
26/04/2018, 23:01



Dario-Neron---Doctor-Reset---Il-Camaleonte-–-Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Dario Neron - Doctor Reset - Il Camaleonte 

Le recensioni in LIBRIrtà


Abbiamo rallentato, con l’ingresso dell’anno del Signore 2018. Abbiamo cambiato e ci è piaciuto. E poi abbiamo ricambiato per tornare da dove siamo venuti. Il 2 luglio 2017, uscimmo ufficialmente, lasciando come link base, il nome del fondatore del blog, che è anche il filosofo fondatore della corrente del nichilismo cognitivo. Ma proprio con questo blog ha dimostrato che il nichilismo, visto nella sua personalissima ottica, che sta contagiando tantissimi seguaci,permette con bellezza di recensire capolavori e nuove penne, scoperte grazie a premi. Tra i più prestigiosi, giunto alla sua XVIII edizione, abbiamo il piacere di recensire il vittorioso  inediTO2016 città di Chieri, ma pubblicato nel 2017 (lavoro importante per la casa editrice Il camaleonte del direttore Valerio Vigliaturo che, non si scherza, è un camaleontico personaggio da palco: musico, cantante, cantautore, poeta, scrittore, editore, direttore del premio InediTO) "Doctor Reset" di Dario Neron, nella rubrica nostra, più seguita e più ricercata, che per un mese l’abbiamo spostata al sabato e con questo ri-battesimo torna al giovedì. Fu Giovedì di Letto, riletto, recensito!, divenne Le recensioni in LIBRIrtà! di Domenica Blanda, poi di tutti... ma in verità, se non vi è il placet di Domenica, in questa rubrica nulla passa. Ne siam felici... pure di presentar questo libro con questa introduzione sconnessa e disordinata. Come siamo noi, come la fortuna che ci ha investito. BUON LETTURA.Di Domenica Blanda (alias Anna Cavestri)Frank Doc è uno psichiatra cinquantasettenne alla deriva, vecchio "più per obbligo morale che per età biologica". Vive in un’ex-cella frigorifera, ha debiti con chiunque, frequenta postriboli (solo per amicizia), si nutre di gamberetti fritti, abusa di alcolici e legge riviste hard. Il campanello bianco del suo ufficio, una bettola al primo piano di un condominio, nessuno lo suona, ma è l’unica cosa nella quale l’uomo veda un valore estetico in una vita " di merda". Da tempo nelle condizioni psico-fisiche del peggior Charles Bukowski, Doc sembrerebbe un genio, perché ha fuso la tecnica dell’ipnosi con un composto chimico illegale, riuscendo a cancellare dalla mente dei suoi pazienti ricordi di vita dolorosi. Tutto scorre così, fino all’arrivo dell’inquilina del ventisettesimo piano... Francesca. Francesca vuole dimenticare il fidanzato che l’ha tradita. Si affida a Frank dopo qualche tentennamento, perché non è sicura di voler cancellare completamente tutti i ricordi che riguardano Alex e, di conseguenza, di cancellare Lui. La terapia inizia, Doc prepara le dosi e la fa parlare. Francesca, in trans, ripercorre tutto: la voce del fidanzato, le sue risate, le scene di vita insieme, e offre a Frank la possibilità di iniziare ad archiviare quei ricordi Tra una seduta e l’altra Frank vaga per la città, alla ricerca di alcol e cibo, possibilmente economici, se non addirittura gratis. Volano insulti, che a volte si tramutano in risse. Ma per Doc questa è la normalità e come dice spesso tra un flusso di coscienza e l’altro... "Sono Doc e la mia vita è nel cesso. Ma non ho ancora tirato lo sciacquone" In questa "commedia drammatica" compaiono diversi personaggi, caratterizzati quanto basta per renderli interessanti e misteriosi: l’amica prostituta di Frank, Stacy; l’ex moglie, Alessandra; e altre comparse ambigue ed affascinanti. Nella prima metà del libro è abbastanza impegnativo seguire i pensieri di Frank. Il ritmo è piuttosto lento, giustificato dalla noia delle giornate del protagonista, ma più la terapia di Francesca entra nel vivo più il ritmo diviene incalzante e l’azione irrompe tra le pagine. Doctor Reset è un libro molto interessante che offre alcuni spunti di riflessione. Il linguaggio dell’autore passa dall’essere ricercato ad elementare, in base alle vicende che a volte analizza dettagliatamente. Il romanzo ha uno stile senza fronzoli, si rivela, leggendolo, un noir con tutte le sue caratteristiche, colpi di scena, suspense e quanto prevede il segmento. Bella idea, quella di un kit per dimenticare, forse, per alcune cose... buona scoperta e buona lettura.

Autore: Dario Neron
Titolo: Doctor Reset
Editore: Il Camaleonte
Prezzo: € 15,00
 Pagg.:   252
 Voto: 8


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