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Caro Babbo Natale ti ricordo nell'editoriale

08/12/2021 11:28

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Caro Babbo Natale ti ricordo nell'editoriale

Caro Babbo Natale ti ricordo nell'editoriale - L'editoriale - A cura di Letizia Cuzzola

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L'editoriale

 

 

Caro Babbo Natale

 

 

di Letizia Cuzzola


Caro Babbo Natale,

l’anno scorso te la sei scansata: ho scritto a Gesù Bambino perché ho immaginato che fossi impelagato con i tuoi avvocati nella lettura dell’ultimo DPCM, quest’anno ormai andiamo in automatico: più a caso che a coscienza. 

Non siamo stati buonissimi, a dirla tutta forse siamo pure riusciti a peggiorare. Non so se lì in Lapponia hai assistito a qualche manifestazione degli Elfi perché non si sono voluti vaccinare ma qui c’è il putiferio: No Vax No Green pass No Mask e tutta una serie di No che non stanno né in cielo né in Terra. Personalmente mi sono lanciata a kamikaze a fare tutte e tre le dosi di vaccino urlando che non mi sarei sottratta anche mi avessero iniettato del brodo di pollo, ma io credo soltanto alla Scienza e a te (ti arruffiano un po’ ché già so che stai pensando che ci meriteremmo purghe a forma di renna, a voler esser giusti e corretti). 

Mi dilungo e divago perché tu, che sei anziano assai assai, magari puoi darci una mano a capire perché intere generazioni che hanno giocato facendo palloncini soffiando in una cannuccia una sostanza che puzzava come un’auto appena verniciata, hanno curato la tosse con un unguento al mentolo con cui si vedevano le stelline sul tetto pure se non c’erano e che oggi è in elenco fra le smart drugs, che al mattino prima di andare a scuola guardavano Pollon credendo davvero che incitasse all’uso del talco per essere belli e puliti, che ci hanno rimesso il pancreas con la Macchina del gelato di un noto marchio o che si sono ustionati davvero col Dolce Forno o che ancora devono smaltire le esalazioni dell’innocente Profumio… ecco, tutti questi oggi rifiutano il vaccino perché non sanno cosa c’è dentro. E tu mi risponderai: bella mia, hai appena fatto un elenco di prodotti che vi sono passati per le mani e che sembra uscito dal report annuale della narcotici e vuoi pure conto!? E hai ragione pure tu! Però qui una soluzione dobbiamo trovarla, cioè che una parte di popolazione si meriti le supposte a forma di renna non fa una grinza e sono più che d’accordo, ma gli altri? Vogliamo premiare chi ha seguito tutte le regole negli ultimi 21 mesi? Io qualche idea in merito la ho e, quindi, ti chiedo:

 

- tanta pazienza per sopportare quelli che dicono no a tutto;

- tanta pazienza per sopportare quelli che si credono esperti conoscitori di tutto lo scibile umano;

- libri tanti libri a quelli che si credono esperti conoscitori di tutto lo scibile umano ché almeno due nozioni forse le imparano davvero;

- un regalo a sorpresa per quelli che non credono più alle storie a lieto fine;

- una boccata di serenità a quanti sentono la vita soffocarli;

- un abbraccio a chi crede di esser solo;

- un sorriso a chi non riesce più a vedere la bellezza nel quotidiano vivere; 

- un paio di bulldozer per buttare giù i muri che alcuni tirano su per fermare umani e Umanità.

E, infine, portaci la leggerezza e non il timore di guardare in faccia i nostri giorni e saperne cogliere ogni colore, anche il più stonato, per ridipingere il futuro.