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Catania non esiste il 19 giugno al Mono - Catania

03/06/2019, 19:51

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"Catania non esiste" il 19 giugno al Mono - Catania

Un Comunicato Stampa in prima persona



«​Tempo fa lessi che un mio concittadino, Leo Gullotta, dichiarò che "abbiamo bisogno di stare insieme come si faceva una volta neiteatri greci, dove si stava insieme a fare teatro, si sorrideva, si soffriva, si graffiava, secondo le situazioni del potere, della storia, si guardavala vita reale com’era, si puntava il dito". Aveva ragione. Negli ultimi 9 anni, ho incontrato tantissime persone a Catania, poche di queste, lapensano come me, poi ho capito che dovevo ascoltare anche ciò che dicevano altri, fuori dagli ambienti musicali: intellettuali della parola, comunicatori, scrittori, sociologi, filosofi, pensatori. Ecco, li prendevo in giro, nonostante mi accorgessi che la pensavano e la pensano come me. Dove è (mai stata) Catania Seattle d’Europa?». ​(Giuseppe Schillaci)


Scolarizzati per incidente​, musicisti, politici, addetti ai lavori, amici, nemici, tutti, per non far morire Catania sull’eredità di ciò che si rivelò una bolla mediatica il 19 giugno alle ore 19.00 presso lo spazio Mono, Via Gornalunga, 16, si terrà l’incontro di presentazione di ​Catania Non Esiste ​il progetto musicale - compilation edito da Doremillaro (sb) Recs che rappresenta una buona parte della musica "alternativa" della città rappresentata da ben 29 band aderenti al progetto per due ore di musica disponibile in streaming e per per la vendita digitale sulle principali piattaforme digitali.Ne parleremo insieme ai promotori e alle band che hanno aderito all’iniziativa e con addetti ai lavori (e non) in un aperto dibattito culturale, scontro identitario etc, etc.

La Compilation ​Catania Non Esiste​, non potremmo mai definirla l’inizio di qualcosa, perché non sappiamo che piega prenderà, certo è un progetto, un dibattito, una volontà non indifferente di smetterla di campare sull’eredità a dire dell’ideatore, forse, mai esistita. «Catania non è Seattle d’Italia - incalza l’ideatore di questo progetto ​Giuseppe Schillaci ​-, né d’Europa. Catania fu madre solo per pochi e come in ogni triste spiaggia che rende merito e gioia ai pochi che decidono di frequentarlo, divenne un triste parallelo con Seattle, che sdoganò grazie alla presenza di catanesi e non catanesi, solo chi ha fatto gli interessi propri, cavalcando però la scia mediatica e i quattrini del pubblico». 

Catania Non Esiste​, ​dunque, ​nasce dalla volontà di scrollarsi di dosso un passato, ​che oggi si è rivelato una bolla mediatica​, sfociata nel mantra giornalistico di ​"Catania come Seattle" e di ribadire come i paragoni fuori tempo massimo (gli anni ’90 sono passati da un pezzo), lasciano il tempo che trovano e che i maxi eventi del passato a nulla sono serviti.

Prosegue Schillaci: «​Catania Non Esiste​, ​perché a parte ​qualche dinosauro del mainstream ancora saldamente ancorato al proprio ruolo non ha proposte musicali forti in grado di affermarsi solidamente sul territorio nazionale e internazionale e seppur 29 band non possano rappresentare la totalità né la radiografia perfetta della musica cittadina sicuramente ci restituisce uno sguardo complesso e corposo sullo stato di salute della cultura musicale attuale».

Catania Non Esiste o forse non è mai esistita, nell’accezione musicale, perché come i catanesi (e i siciliani in genere) non ​sono capaci di modificare se stessi e la propria mentalità provinciale, da orticello per l’appunto, al fine di adattarsi ai cambiamenti, ma solamente abili «ad appigliarsi a un fantomatico glorioso passato che mai è esistito se non nelle fantasie di alcuni cronisti che in alcuni grandi eventi del passato vedevano la panacea per la cultura musicale della città. Catania forse non dovrebbe esistere nemmeno nelle due ore di musica disponibile in digitale per streaming e digital sales del progetto lanciato nonostante l’incognita sul sentimento che si creerà attorno a questo progetto, nonostante il dissenso o consenso che arriverà, nonostante qualsiasi critica è quanto si necessitava fare in città per restituire uno specchio musicale della città, attuale e frammentato come non mai. 

Un progetto che dovrà ricordare che in qualche modo sopravvive grazie alla tenacia dei suoi musicisti e alle iniziative discografiche private e senza i maxi eventi promozionali come un tempo si era soliti fare: invece stavolta esiste, e deve scontrarsi con le realtà che si inventano su due piedi, e chi ha un seguito come un pastore sardo è seguito dal gregge, anche se emette una flatulenza che diventa mito. 

«Non le mando certamente a dire, continua il fondatore della ​Doremillaro (sb)Recs​: ​Catania Non Esiste perché il dissesto non è solo finanziario, ma culturale e cognitivo e da troppo tempo, dunque non è cosa di pochi mesi. A partire dalla differenziazione del termine abusato, ciò che sicuramente è emerso lo devo alla collaborazione dei musicisti presenti nel progetto, che mi hanno consegnato le chiavi per strutturare una compilation di musica indipendente, ​e non indie​, ecco la differenza del termine abusato, di quasi 2 ore di musica. 29 brani per altrettante band e musicisti legati per origini e attività al capoluogo etneo. 29, quasi a definire l’unico mese dell’anno che in qualche modo storpia e si impone come pecca in una ​monotonia di 30 e 31 costante. Quasi due ore di musica underground (nel senso più sotterraneo e sommerso del termine), che questa monotonia vogliono interromperla, con rispetto del passato, in proiezione futura. I musicisti dicevo, importanti, ma non posso non ricordare quanto cerebrale divenne questo malessere che mi ha spinto a confrontarmi, quelli che oggi sono ​lo zoccolo duro​. 

Con loro più di ogni altro ho dialogato, separatamente, per una volta non ho voluto fare squadra, li ho voluti capire, studiarli, da un’altra prospettiva, persone che conosco, che ad un certo punto ho capito potevano darmi un valore aggiunto. Dal braccio destro col quale da 9 anni viaggio sulla scia della fondata Doremillaro (sb)Recs, ​Emiliano Cinquerrui​, non solo poliedrico artista, ma addetto alla conoscenza giudiziaria, è un avvocato; al giornalista ​Gianluca Santisi​, persona che mi ha aperto un mondo di conoscenza sulla comunicazione della musica, intesa dalla sua categoria; al nichilista cognitivo nonché blogger, scrittore, polemico fino alla rissa, ​Salvatore Massimo Fazio​, che non è vero vide tutto nero, piuttosto anticipava con l’uccisione dei valori, proprio quelli della bolla mediatica, quasi profeticamente, fallimenti e degenerazioni che miravano fittiziamente a scuotere coscienze, sino ad approdare ad una figura che le mani le ha messe in prima persona, ​Renato Mancini​, amico, musicante, dj, già membro di Radiolab e di Leggo Presente Indicativo che mi ha dato il primo assist per quello che il ​19 giugno andrà in porto al Mono, ovvero la presentazione "fisica" di ​Catania Non Esiste.​ 

E siccome non mi piace far demagogia, ma tutto ho preso e miscelato nel calderone, in ultimo, proprio perché sono le prime e il rispetto per il vissuto storico e per il genere sessuale, ce l’ho: ​Antonella Lavini​, deus ex machina di blackpois promotions ufficio stampa partner di Doremillaro (sb)Recs, spesso eccellente nell’indirizzare la riottosità tipica mia verso lidi comunicativi migliori e più diplomatici e ​Monica Saso​, indiscussa nel comunicare con corpo e grafica, miscellanea di elementi, colori, bellezze stilistiche. 

A loro devo l’avallo alla mia volontà di chiarezza di una idea nata quasi per scherzo o per gioco ma che si è rivelata restituire uno spaccato, un termometro della cultura musicale di una città in cui la produzione musicale alternativa non riesce a scrollarsi un’attitudine di tipo zombie​»​.

Catania Non Esiste (in ordine alfabetico):ALEX MUNZONE, ANITA DE LUCA , ANTONIO AIELLO , BABIL ON SUITE, BESTIAME, CLUISAUDIO, DANCEMALORA, DAVIDE CASTROGIOVANNI, DI VIOLA MINIMALE, DIANE AND THE SHELL, DORIS & ANGOLOGIRO, EX FREUNDE, FABIO D’ANGELO, FROMM, GARAGE OLIMPO, GIGANTIK, GIULIO FODALE , LELLO SPONTINI [feat. PELIOS], LONG HAIR IN THREE STAGES, MAPUCHE, MARCELLO DI LORENZO, MARSILI , MY NEW LIVER, NEW SECT , PANTOMIMA BAND, SMEGMA BOVARY , THE RAIMONDO’S, TIZIO, WLADIMIR PASCALI.


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Paesietnei

Clicca qui per leggere l'intervista a

Gian Marco Griffi

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