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Katarzyna Beata Marciszuk - Quaderni per una responsabilità pedagogica - Monetti editore

27/01/2019, 01:01

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Daniele Daccò - Nerd senza macchia - Sem - Le recensioni in LIBRIrtà

24/01/2019, 01:01

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Fabio Squeo - "I poeti finiscono al buio" "I poeti navigano sulle viole" - Ed. Bibliotheka - L’angolo della poesia

22/01/2019, 01:01

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27/01/2019, 01:01



Katarzyna-Beata-Marciszuk---Quaderni-per-una-responsabilità-pedagogica----Monetti-editore


 



Katarzyna Beata Marciszuk 

Quaderni per una responsabilità pedagogica 

Monetti editore 

Il consigLIBRO della settimana



L’essere umano è la pietra miliare della sua esistenza; è altresì il fondamento morale di una realtà in cui non vi è spazio per una identità rimediata e acquisibile mediante lo schermo delle convenzioni. La ricerca pedagogica di Katarzyna Beata Marciszuk è tutta qui: si tratta di una teoresi dai toni semplici, efficaci, denunciatari, senza travestimenti, laddove il nucleo problematico è da rintracciare proprio nella costellazione delle osservazioni che ruotano intorno alla incapacità dell’uomo di cogliere i pericoli derivati dalla società del consumo, della multimedialità e del bieco formalismo. La raccolta di saggi I quaderni per una responsabilità pedagogica intende recuperare un essere umano il quale non si riconosce più nella facoltà di gestire le proprie aspettative di vita associativa e personale. L’uomo della multidisciplinarietà, della multimedialità, ha ceduto le proprie realtà, le proprie aspirazioni: più che agente si sente agito ed incapace di cogliere in sé ciò che veramente lo salva e lo realizza. Resta tuttavia una profonda fiducia nell’Uomo nuovo e nella sua sempre rinascente possibilità di progettare il proprio destino contro ogni sorta di condizioni e di situazioni alienanti e disabilitanti.
24/01/2019, 01:01



Daniele--Daccò---Nerd-senza-macchia---Sem---Le-recensioni-in-LIBRIrtà
Daniele--Daccò---Nerd-senza-macchia---Sem---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Daniele  Daccò - Nerd senza macchia - Sem edizioni

Le recensioni in LIBRIrtà




A cura di Salvatore Massimo Fazio.

Ciò che scriviamo di questo bel volume pubblicato da Sem - Società editrice milanese, è proprio una recensione in LIBRIrtà, perché si toccheranno ambiti, ambienti e argomenti che hanno vissuto e vivono, personaggi non solo citati nel libro, ma anche di chi lo ha letto in redazione.

Annunziamo subito, che questo libro per noi merita di piazzarsi almeno in finale allo Strega, e non stiamo per nulla scherzando!


Dimentichiamo il passato, fatto di insulti, di arroganze, e botte ricevute dai bulli e ricordiamoci l’oggi, magari con qualche imbecille che ancora fracassa i cabbasisi come ci ha insegnato Montalbano, ma pazienza. Fin dei conti, il riscatto giunge e pure presto.  

C’è chi lo pratica con la forza e violenza, restituendo, come nel film Feisbum, dove un ex nerd si vendica verso l’arrogante della classe che da ragazzi lo surclassava di minacce e insulti, erano ragazzi di 12 anni, non erano cinquantenni ’pipparoli’ e spara mischiate che hanno una visibilità da birreria e abusano su chi i coglioni li ha per dire la verità.

Altre, invece, le modalità che riporta Daniele Daccò, accompagnato dalle belle illustrazioni di Claudia Petrazzi in questo bel libro.

Questi nerd, intesi alla maniera contemporanea, altro non sono che dei personaggi un po’ svampiti, un po’ "svitatelli", si diceva un tempo, ma che hanno una grande passione che coltivano senza remissione di peccato.

Giulia che è una piccola "lavandaia" acquisita e a tempo perso, perché va a scuola ma non la sopporta, e sta nel negozio del papà che è una lavanderia dove vanno tanti clienti, scopre e conosce tanti di questi nerd. Qualcuno ha sempre qualcosa che non va. Una camicia bruciacchiata, una macchia di pomidoro sul braccio del maglione, una caduta di caffè sui pantaloni, ma tutti sono dei talenti che poi da grandi ognuno di noi, ha amato o invidiato almeno una volta. E allora iniziamola questa rassegna di personaggi che Giulia incontra nella bottega di papà. Incontrerete Faber, Gygax, Nuvolari, Shackleton, Nigthingale, Alcorn, Tucidide, Ipazia e Giulia pure... e tanti tanti genialoidi nerd, presi dai loro interessi. 

Daniele Daccò è stato talentoso, con la sua passione ha trasformato ciò che sempre è apparso come un soggetto da emarginare, sudaticcio magro e sporco in un impegnato specialista di un determinato settore, senza guardare molto all’estetica, anzi per nulla. Che quando le cose vengono da se... da se rimangono e belle sono.

Mi è molto piaciuto il libro pubblicato da Sem. 

L’autore rivendica la bellezza di chi è passionalmente appassionato e non sbaglia un solo nome dei 55 proposti. Quelli si, che sono i nerd itinerariamente contemporanei, con la loro macchiolina di sugo da qualche parte, ma mai nel cervello.


Una nota personalissima
Per un attimo mi è balenato che il nerd contemporaneo poteva essere il leccaculo delle massonerie, delle scuole di pensiero, o quelli che prendono ad esempio una canzone di Battiato e cambiando termini e sostantivi ne fanno una poesia, o ancora, che si legano ad altri, che poi a loro volta li sfanculano, per massacrare persone libere, veri nerd, di pensare e agire per passione. Daniele Daccò con questo volume chiarisce definitivamente chi è il nerd e chi il fittizio intellettuale nuovo Bukowski o ex monaco mistico nel nome di Dio, che poi scarica anatemi e istiga al suicidio.

Lode che torna nel nostro blog.




Autore: Daniele Daccò (con le illustrazioni di Claudia Petrazzi)
Titolo: Nerd senza macchia
Editore: Sem - Società editrice milanese
Pagg.: 120
Prezzo: € 16,00
Voto: 10 e lode!



22/01/2019, 01:01



Fabio-Squeo---"I-poeti-finiscono-al-buio"-"I-poeti-navigano-sulle-viole"---Ed.-Bibliotheka---L’angolo-della-poesia


 



Fabio Squeo - I poeti finiscono al buio - I poeti navigano sulle viole - Ed. Bibliotheka 

L’angolo della poesia



A cura di Domenica Blanda (alias Anna Cavestri).


"I poeti finiscono al buio"e "I poeti navigano sulle viole" di Fabio Squeo, sono
due raccolte di poesie che seppur pubblicate in momenti diversi hanno un anima che le accomuna e che completano maggiormente "il verso poetico ". 

Sono poesie che hanno una profondità, anche quando la scrittura appare leggera.Ci sono ricordi, c’è la descrizione puntuale della natura nelle sue diverse dimostrazioni. C’è la sua terra e terre lontane, con un filo rosso che lega: l’amore

 Nel senso più ampio del termine, con sfumature di malinconia, di ardente cuore, di nostalgia. La ricerca continua del senso della vita, la difficoltà di vivere, difficile impresa anche per i poeti. 

Ma la bravura di questo poeta sta nella capacità di utilizzare metafora e linguaggio che sanno far apparire comunque il bello in mezzo a quello che bello non è. 

Robinia nascente Il tuo amore è una robinia nascente.Il suo cuore è seduto su una gelida panchina.Accanto un mucchio di foglie smorte cancella viottoli e sentieri d’erba. 

Ecco che in questi versi si può leggere la sintesi del pensiero d’amore tra le difficoltà, l’amore per la natura a volte matrigna, ed anche lo sconforto che prende il poeta.La vita che si consuma,  Le grida di un gabbiano e le incertezze degli istanti mi separano dalla vita che lentamente si consuma.È una profonda preoccupazione umana ma resa bene dalle grida di un gabbiano. 

La poesia diventa per questo autore un modo per osservare, un occhio particolare, che vorrebbe non farsi sfuggire nulla, per poter trasmettere questa passione. 
"I poeti fioriscono al buio" e "I poeti navigano sulle viole", questi due titoli, che per me sono già poesia, raccolgono un po’ tutti questi pensieri. 

Sono poesie piacevoli da leggere, come tutte le poesie alcune toccano più certe corde altre meno, sicuramente tutte toccano le "corde " dell’autore. 

Invito sicuramente alla lettura e chiudo con una poesia , per me molto significativa di quello che è per lui la poesia. 


Nel buio della poesia  
Nel buio della poesia 
S’intrecciano valanghe di calendule bianche. 
Le praterie del Pampas allattano monarche forestiere con semi di mandarancio. 
Ma la cascola dei frutti è scritta sulle ardimentosi ali dei sentimenti.


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Le nostre rubriche seguono il seguente ordine settimanale:

 

MercolediLeintervistecopia
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GiovediLerecesnioniinLIBRIrtacopia
DomenicaIlconsigliodellasettimanacopia
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Il consigLIBRO dell'inverno 2019 è :


AA.VV., Fiabe Faroesi, Iperborea.

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