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Medico specializzato in salute pubblica e medicina preventiva non si lava da 5 anni. Non siamo su Lercio: è

2021-11-10 23:01

Admin

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Medico specializzato in salute pubblica e medicina preventiva non si lava da 5 anni. Non siamo su Lercio: è James Hamblin

James Hamblin - Puliti. La nuova scienza della pelle e la bellezza del lavarsi di meno- Einaudi - A cura di Letizia Cuzzola

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James Hamblin

 

Puliti. La nuova scienza della pelle e la bellezza del lavarsi meno 

 

Einaudi

 

Le recensioni in LIBRIrtà


A cura di Letizia Cuzzola

 

Due premesse. Ho un disturbo ossessivo compulsivo per cui la spesa maggiore del mio budget è in detersivi e detergenti: qualsiasi superficie, lavabile - me compresa - e non, per me è un territorio da bonificare da qualunque germe o batterio: a casa mia, se cade qualcosa a terra si disinfetta. La seconda premessa è che l’autore del testo che vi propongo in lettura è un medico specializzato in salute pubblica e medicina preventiva, teoricamente un mio possibile guru per i suoi titoli. C’è un però: da cinque anni non fa una doccia. E sulla questione ci ha scritto un pure un libro per convincere anche noi, comuni mortali germofobici, a fare altrettanto: “Puliti. La nuova scienza della pelle e la bellezza del lavarsi meno” (Einaudi, 2021).

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Vi avviso prima, sarà una delle recensioni più lunghe che leggerete per mano mia, perché io pace non me ne sono data fino all’ultima pagina, per cui ho considerazioni per ogni capitolo a partire dal prologo.

Prologo. Che sia un pentito di acqua e sapone lo dichiara al primo rigo, aggiungendo che «per molti versi è stato tremendo», soprattutto per chi gli sta vicino lo aggiungo io; inizia a elencare la serie di motivi per cui ha dichiarato guerra alla doccia: dallo spreco di plastica dei flaconi, alle sostanze nocive per l’ambiente contenute nei prodotti di bellezza, fino al calcolo che docciarsi per 30 minuti al giorno, con una vita media di 100 anni, fa ‘sprecare’ 18250 ore di vita, quasi due anni (che avrete sprecato comunque nella solitudine perché schifati pure dai gatti randagi, ndr). Nell’idea dell’autore l’igiene personale risponde quasi esclusivamente a una necessità sociale ed economica di cui dovremmo liberarci.

 

I. Il viaggio di ricerca motivazionale parte da una clinica di bellezza in cui si reca per vedere quali effetti abbia avuto finora il non essersi lavato la faccia per tre anni (inizio a sudare freddo) e sottoporsi a un trattamento di esfoliazione, grazie al quale scopre di sentirsi meglio (grazie al cazzo sembra troppo ruspante?), dopodiché fa una sorta di sondaggio, raccogliendo testimonianze di gente che ci ha provato prima di lui, fra queste anche i cavernicoli (lo dice lui, eh, mica io!) e un docente di dermatologia: «Appena riesco a convincerli a smetterla e a lavarsi solo a pezzettini, passa tutto».

I “pezzettini” sono ascelle, parti intime e piedi, il resto si fotta, è superfluo, e mentre lo leggo sono già col latte detergente in mano a scartavetrare le orecchie. Non fate l’errore che ho fatto io di far merenda leggendo, perché a pagina 30 troverete il censimento di tutti gli abitanti sulla nostra epidermide a cui, per l’autore, dovremmo dare la cittadinanza onoraria e non lo sfratto. L’illuminazione la riceve da un’entomologa e, a me, che l’informazione giunga dalla stessa che sul vetrino ha le mosche della merda non mi esalta «Ma non hanno l’ano!» si giustifica. Eh, pensa se oltre a sapere di avere sulla pelle acari coprofagi sapessi che scagazzano pure!

 

II. Per avallare le sue tesi scomoda anche una disgustologa (esiste anche la disgustologa, qualora voleste cambiare mestiere) che però, a parer mio, non è proprio convincente: «Le formiche si tolettano per eliminare le spore di funghi patogeni» (le formiche, sottolineo); «Anche i pipistrelli si tolettano per liberarsi dei parassiti» ( i pipistrelli, risottolineo) e scopro che finanche gli scimpanzé si fanno il bidet dopo i rapporti sessuali, ma forse questo non conta perché le parti intime erano fra i pezzettini concessi. L’apice lo tocca chiamando in causa Cristo, non per bestemmiare come verrebbe a me, sottolineando che predicasse la pulizia interiore mica quella esteriore; ergo l’unico bagno ammesso per un cristiano è il battesimo.

 

III. Ci delizia con la storia del sapone, giusto per infierire.

 

IV - V. Hamblin collega il concetto di igiene esclusivamente alla esigenza di essere accettato in società: se puzzi sei uno scarto. Insomma, se ci laviamo lo facciamo solo per essere considerati presentabili e utilizziamo i prodotti di bellezza solo per foraggiare le aziende che producono cosmetici e che ha visitato (Giacomino, visto che tu dei campioncini che ti avranno sicuramente dato non sai che fartene, io sono una capitalista e li uso, tutti, più chimici sono più sono contenta).

 

VI. Nel suo peregrinare (perché mannaggialaputtanina se ne va pure in giro), incontra le comunità Amish dell’Indiana e gli Hutteriti del South Dakota, la cui pelle sembra splendere e i bambini presentano tassi inferiori di allergie e asma (e qui, a parer mio, si tira la zappa sui piedi, letteralmente). Questo stato di salute perfetta sembra dettato dal fatto che fin da piccolissimi sono a contatto con la natura e seguono una igiene molto scrupolosa (!!!). Il luminare con cui si confronta a un certo punto dice: «“Mangia un po’ di terra ogni giorno e ti togli il medico di torno”, mia nonna me lo ripeteva sempre». Volevo ringraziare mia nonna per averci cresciuto a pane inzuppato di caffè e Strega, scusate l’interruzione. Il sunto della restante metà del capitolo è: abbiamo microbi autoctoni sulla pelle, perché lavarsi e acquisirne così di nuovi, più puliti ma “stranieri”? Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.

 

VII. La questione si fa più seria: è dimostrato che i cani siano in grado di percepire la presenza di alcune malattie prima che si manifestino dall’emissione di composti volatili dal corpo umano, quindi un’eccessiva cura potrebbe alterare questa percezione. Vabbè forse poco poco possiamo continuare a sudare, lo concedo. 

 

VIII – IX. L’autore attacca lo spreco dei saponi negli alberghi. Questa la so: si rubano e si utilizzano quando si è ospiti in strutture non ricettive e così non c’è spreco. Tiè. Ricomincio a respirare. Non contento, perché bisogna concludere bene il libro, ci apre un mondo sull’utilizzo della carta igienica, suggerendo di lavare bene le mani dopo e tenere le finestre aperte. Allora, io posso capire che negli Stati Uniti non sia diffuso il bidet ma sto facendo davvero una fatica immane per non chiamare in causa All Saints (tuttiiSantiunodiseguitoallaltro per i non anglofoni). 

 

Le mie conclusioni. Non vuoi stare sotto la doccia 30 minuti? Invece di cantare tutto il Requiem di Verdi, canti la sigla di un cartone animato. Non vuoi usare prodotti chimici? Usa il sapone di Marsiglia e lavi dai capelli alle unghie dei piedi. Non ti vuoi lavare i capelli a casa? Vai dal parrucchiere e fai inquinare a lui. La cosa che forse mi ha sconvolto di più è sapere che questo tizio ha una fidanzata. Mi rivolgo a te: lo ami e non vuoi fargli rompere questo voto? Nottetempo, mentre dorme, prendi uno spuzzino e lo disinfetti tutto, te lo presto io, ti faccio una spedizione celere e per Natale lo puoi presentare ai tuoi, quasi. Lo ami e sei convinta che sia l’uomo della tua vita? Bene, ma ricorda che Angelina Jolie, donna tollerante e di pace, a un certo punto ha lasciato Brad Pitt perché non si lavava spesso e puzzava. Medita. Brad Pitt. Il tuo Giacomino capirà. E noi pure.


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L’autore
James Hamblin è un giornalista scientifico americano. Ha una laurea in medicina, un passato da radiologo e un master in Medicina preventiva a Yale; lavora come editor e giornalista di «The Atlantic». È uno dei tre autori più letti del giornale. Ha pubblicato inoltre If Our Bodies Could Talk (Doubleday 2017). Puliti (Einaudi 2021) è stato valutato da NPR e da «Vanity Fair» come il miglior libro del 2020. Inoltre, secondo il «Smithsonian magazine» è uno dei dieci migliori libri di scienza del 2020.

Il libro

Titolo: Puliti. La nuova scienza della pelle e la bellezza del lavarsi meno

Editore: Einaudi

Pag: 248

Prezzo: 17,50

Voto: Docciatevipercaritàcristiana