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Esclusiva, esce oggi "Seconda persona singolare" di Pasquale Allegro

24/10/2022 09:20

Admin

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Esclusiva, esce oggi "Seconda persona singolare" di Pasquale Allegro

EsclusivaA cura di Gianfranco Cefalì

Di Pasquale Allegro conosciamo diversi aspetti, tra questi la chirurgica attenzione alla scrittura. Metti il contenuto, i temi trattati e l'esclusiva di far uscire la recensione nel nostro blog, a firma di Gianfranco Cefalì: così da far congiunger il tutto verso una scelta: Seconda persona singolare (Ensemble) è per la prima volta nel nostro blog l'anticipo del libro del mese, da noi si chiama #ConsigLIBRO. Sappiatelo, è un'opera per la quale abbiamo deciso di proporla senza molto pensarci sopra, è uno speciale e allora... oggi ve lo godete dato che è il giorno d'uscita, dal 1° novembre lo troverete per un mese fisso nella homepage del nostro sito.


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Pasquale Allegro

 

Seconda persona singolare

 

Ensemble

 

Lo Speciale

Il ConsigLIBRO novembre 2022


A cura di Gianfranco Cefalì
Hai le mani intrecciate dietro la nuca, sdraiato su di un prato verde, verdissimo, non te ne accorgi. Hai gli occhi chiusi e le palpebre come membrane lasciano solo che la luce ti accarezzi gli occhi. Li apri e un cielo dall’azzurro violento ti stordisce. Ci sono le nuvole che bianche formano ciò che vuoi tu nel cielo. Distendi le mani, quasi a toccarle, vorresti modificarle a tuo piacimento, non solo con la testa, come sei abituato a fare. Vorresti prendere quei brandelli spumosi e crearne qualcosa di bello. Come fogli di carta si prestano a essere scritti. Hai bisogno delle parole, dei significati. Hai bisogno di ricordare. La tua memoria funziona fin troppo bene e l’assenza che cerchi è una presenza costante. Provi con le parole a tracciare una rotta, una vita, provi a individuare i perché, rimane questo grande vuoto, rimane sempre.Ora sei nella neve, nudo, il calore lo senti, senti caldo e i ricordi come vampate salgono e scendono, non si fermano mai. Bianco anche qui. Tutto intorno. Anche qui l’immacolato della neve ti spinge a immaginare il tuo foglio bianco, ancora e ancora. Devi riempire le pagine, devi trovare un significato a tutto. Ti guardi intorno, osservi, cerchi, non basta. Torni a casa, torni nei tuoi spazi, nei vostri spazi, perché lì fuori è troppo grande, troppo azzurro, troppo bianco. Perché hai bisogno di restringere un po’ il tuo sguardo e giri per casa e ti appendi ai ricordi. Aspetti, aspetti un ritorno, l’aspetti cercando di capire il perché, i perché, ed è un processo lungo in cui le immagini si mescolano alle frasi, alle parole e le azioni non corrispondono.

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Sei solo.

Sono i giorni dell’abbandono, resti appeso nei pomeriggi arreso. Abbandono, che è sempre un lascito, quello del peso del vuoto. 

Pasquale Allegro ci porta alla deriva in un rapporto ormai finito. Parla attraverso le parole di Andrea, scrittore affermato che cerca di ricomporre la propria vita dopo essere stato lasciato da Chiara. Ci parla di un’attesa che sembra destinata a non finire mai. Lo fa attraverso le parole e i pensieri del protagonista che ripercorre alcune tappe della sua vita e di quella con Chiara in un continuo saliscendi di emozioni coadiuvate dalla presenza fissa della scrittura e di tutto un contesto che sembra non volergli dare nessuna risposta. Assistiamo al lungo e doloroso processo che porta il protagonista a scegliere di aspettare contro tutta la razionalità che gli viene incontro. Questo si rivelerà un processo faticoso perché lo costringerà a guardare indietro per non vedere quello che lo aspetta davanti. 

L’autore affronta la tematica dell’abbandono con sapienza, maturità, non ha bisogno di gridare o scandalizzare, la sua gentilezza si ritrova in ogni singola parola, non tralascia il dolore, la realtà e usa la sua scrittura come uno specchio per riflettere tutte componenti di una situazione molto difficile, angosciante. Non tenta di dare risposte che con potrebbe avere, lascia che sia la sua scrittura e il tempo a farsi giudice di una vita. La scrittura di Pasquale Allegro è densa, piena. Una scrittura che rimanda fortemente all’origine poetica dell’autore. Fin dalle prime righe veniamo esposti alle parole, ma non una pornografia fine a se stessa, è una ricerca minuziosa con cui l’autore ci vuole spingere all’immaginazione. Un lavoro in cui l’opera di indagine, di scavo, di scoperta è evidente.

Quello che l’autore porta alla luce sono parole pure, scevre dalla sabbia e dalle incrostazioni e ne esce una lingua allo stesso tempo semplice e complessa. Una lingua che ha la capacità di attrarre, di persuaderci e scorre morbida, sembra ovatta. Non a caso ho sempre paragonato la scrittura di Pasquale Allegro alle nuvole, alle volte quel candore è accecante, altre volte le nubi nere foriere di tempesta annunciano pioggia.

Un libro intenso, poetico, ben costruito e strutturato, senza una traccia che sia definibile in cui la scrittura si riserva il ruolo da protagonista. Nella iperviolenza delle narrazioni contemporanee questo libro si affaccia nel panorama editoriale in punta di piedi, danzando, lo fa con classe e un grande senso della scrittura.


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L'autore

Pasquale Allegro (Lamezia Terme, 1976) si è laureato in filosofia con una tesi sulla scrittura del romanziere e saggista Elie Wiesel. Lavora da anni nell’editoria, scrive di cultura, e di libri in particolare, per diversi giornali, riviste e blog. Ha pubblicato la raccolta poetica Baco da sera (Controluna, 2018) e il romanzo La portata dei sogni (Il Seme Bianco, 2019). Ha ricevuto riconoscimenti dalla critica e diversi premi letterari.

 

Il libro

Titolo: Seconda persona singolare

Edizioni: Ensemble

Pagg.: 104

Prezzo: € 13,00

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